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10 Feb 2015

Sopravvivere a una giornata no

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Oggi è stata davvero una giornata no, di quelle da dimenticare in fondo a un cassetto insieme a tante altre. Appuntamento con un cliente, giro veloce di commissioni, telefonate, mail, macchina dal meccanico, rientro in ufficio, call e ritorno dal meccanico. Un vai e vieni di quelli che ti fanno perdere la concentrazione. Cumuli di scartoffie tra cui doversi districare all'improvviso e senza averne assolutamente voglia. Mi è sembrato di perdere tempo, tanto tempo. Questo mi ha fatto rabbia, mettendomi addosso quella sensazione orribile che si prova quando siamo convinti di non concludere nulla.

Ho chiuso tutto, con l'aria affranta e, come faccio di solito in questi casi, sono uscita a prendere una boccata d'aria. Dopo aver camminato nel buio mi sono fermata un attimo, ho alzato gli occhi al cielo e ammirato una stellata stendersi sopra la mia testa. Rientro in ufficio, un boccone veloce davanti al pc e ora riparto carica.

Tante volte ci perdiamo nei meandri dei nostri problemi, più o meno importanti. In questo perderci buttiamo via tempo ed energie. Talvolta basta staccare un pò, fare un giro, come quando si lasciano riposare dei testi prima della rilettura, per tornare a guardare tutto con un'altra prospettiva.

Il mio segreto per sopravvivere a una giornata no è andare a letto. Presto, molto presto. Perché se non abbiamo testa per focalizzarci sull'obiettivo stiamo solo sprecando energie. Meglio uscire a fare una passeggiata, quattro chiacchiere con gli amici e poi rilassarsi, consapevoli che:

Domani è un altro giorno

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