Le cose che non posso
In questa notte,
chiusa nel mio silenzio,
penso.
A tutte le cose che vorrei
e che non posso.
Avrei acceso ogni stella del tuo cielo stasera,
per regalarti l’emozione di ammirare l’immenso
e di riuscire a sentire sulla pelle il calore
di questa notte magica,
anche se per il mondo è solo
un gelido Febbraio.
Prendendoti per mano,
ti avrei portato a sbirciare di nuovo
quella lingua di sabbia,
che il mare increspato d’inverno
accarezzava dolcemente,
alla luce tenue del mattino.
Nella nebbia avrei disegnato con le dita
la porta di quel paradiso incantato,
in cui nessun uomo è mai stato,
ma in cui noi ci siamo incontrati
per la prima volta.
Tra le pieghe del tuo maglione
avrei disegnato il mio corpo,
affinché fosse infinito l’abbraccio
di questa notte con te.
Se avessi potuto realizzarlo,
in queste mie ore vuote,
con la penna avrei scritto
il tuo sogno più bello
per regarlo a te.
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