Cosa Rimane di Me
Cosa rimane di Me,
niente più di un brandello di carta
tenuto saldo con un filo
alla ragnatela dei pensieri.
La fragile barca del ricordo
non vuole lasciare la sua baia,
si aggrappa alla riva
con la forza delle emozioni, delle sensazioni.
Conto i granelli di sabbia,
i miei errori.
Infiniti, irreparabili,
piccoli ma interminabili.
Cosa rimane di me,
di questo amore nato fra le lenzuola
che sta morendo
perché io ho abbandonato il suo letto,
perché io ho cercato altra vita
fuori dalle mura di questa casa.
L’angelo che era custode della mia essenza
è rimasto lì, dietro la porta,
mi osserva mentre mi allontano,
ma non muove un gesto per trattenermi.
Nella malinconia che sento
osservando dalle quinte la scena
il logorante addio,
prego che la sua mano si ricongiunga alla mia,
ma mi ritrovo improvvisamente sola.
Forse questa doveva essere la fine,
forse questo è quello che dovevo vedere,
forse è questo che mi deve far trovare la forza
di andare lontano,
verso un’altra vita.
La Mia.
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