Abbracciata al tuo ricordo

Nel punto in cui la notte muore
tra le braccia del sole
con le tue mani accarezzasti
non me ma il nome mio.

Sulle aride distese del tuo cuore
lasciai correre parole
fino a quando per paura allontanasti
chi voleva dissetarti l’io.

E non poteva chiamarsi amore
quel bacio che aveva il sapore del sale
ma avrei voluto non mi lasciasti
nel maledetto silenzio dell’addio.

A modo mio…

Continuerò ad ammirarti
con i miei occhi di bambina,
a disegnare il tuo volto,
su un foglio bianco,
con la matita dalla punta consunta.

Respirerò ancora il tuo profumo
nelle mie notti stanche,
illudendomi
di poter sfiorare la tua pelle,
di nascosto,
come quella notte.

Parlerò di te alla luna,
che invidierà
il mio modo di amarti,
così intensamente,
a modo mio.

Continuerò ad essere
una presenza
silenziosa e costante.
Non ti negherò
quel sorriso
quando sarai triste,
quella parola
quando il silenzio
ti farà paura,
quell’abbraccio
quando il freddo
ti accarezzerà l’anima.

Domani
arriverà lei.
Osserverò malinconica
i vostri sguardi,
la sua mano nella tua.
Il cuore morirà per un attimo.
Tornerà a respirare
solo quando
avrà la certezza
di saperti felice.

05 Giugno 2006

Con gli infiniti dubbi di chi ha chiamato amore
ed in risposta ha udito solo il silenzio.
Nell’incertezza di chi ha abbracciato un uomo
con la forza devastante della passione
e ne ha sentite le timide mani sulla pelle
solo per un impercettibile istante.
Nell’intima speranza di chi attende il ritorno
e lascia uno spiraglio aperto sul ricordo.

In tutto questo continuerò a sopravvivere, a fatica,
mentre respirando gli attimi di noi tratterò le lacrime
per non specchiarmi in una fragilità che mi fa paura.
Cercherò i tuoi occhi nel vuoto che hai lasciato e che
s’infittisce di nostalgia ad ogni nuova notte che irrompe
su questa vita, in questa anima, di cui tu fai parte.
Troverò la forza di proseguire il cammino, calpestando ancora
le orme parallele e impresse sul sentiero del nostro viverci.

Per non perdermi. Per non dimenticare. Mai.

Mi manchi

Intervista a…Daniele Frontini, vincitore del Premio Web Italia

Qualche tempo fa ho avuto il piacere di intervistare Daniele Frontini, vincitore di 5 premi al Premio Web Italia 2009. Ecco la nostra chiacchierata.

Daniele, 5 premi al concorso Premio Web Italia 2009, gli “Oscar” per chi lavora sul web nel nostro paese: un risultato straordinario. Te lo aspettavi?
Naturalmente no. Speravo in una vittoria, avendo avuto ben 12 incredibili nominations, ma non avrei mai pensato ad un risultato simile.

Cosa hai provato vincendo anche il Premio per il “Sito dell’anno” con il lavoro realizzato per l’azienda Cantori?
Vincere il premio per il miglior sito dell’anno è stato davvero incredibile. Sono molto legato a Cantori per diversi motivi, c’è un meraviglioso rapporto sia dal punto di vista umano che professionale. Inoltre la genesi travagliata del lavoro e le perplessità con cui era stato accolto da più parti, dovute per lo più alla sua immagine poco ortodossa, hanno reso la vittoria ancora più entusiasmante.

Il progetto realizzato per Cantori ti ha dato molte soddisfazioni: ci racconti come è nato e come si è sviluppato?

Con Cantori collaboriamo da 5 anni e ci conosciamo bene da più tempo ancora. Volevo realizzare per loro un progetto particolare, che potesse rispondere pienamente alle loro esigenze e anche oltre. Ho trascorso due o tre settimane a disegnare bozze, senza mai trovare qualcosa che mi piacesse davvero. Avevo il timore di discostarmi troppo dalla loro immagine tradizionale. Come avrebbe risposto la loro clientela, abituata da anni ad una grafica elegante e molto pulita, quasi minimal? D’altra parte su internet l’originalità paga, si diffonde molto di più e arricchisce molto l’immagine dell’azienda di attributi come iniziativa, giovinezza e coraggio. Alla fine anche grazie a mia moglie ho deciso di fare un lavoro che ha una propria personalità e, come tale, può non piacere a tutti. Sicuramente non corre il rischio di essere il classico sito che per piacere a tutti, alle fine non dispiace e non piace a nessuno.

Ci puoi spiegare quali sono le tecnologie che hai utilizzato per la realizzazione del sito?
Dunque il sito e’ in flash, e’ completamente dinamico, nel senso che il cliente può gestirlo completamente con apposito pannello di amministrazione, basato su database mysql e php. Ci sono alcuni video che ho girato con il danzatore Roberto Lori, e nei quali ho aggiunto alcuni elementi 3D costruiti in maya sui prodotti Cantori, come le strane ruote di abat-jour che girano nella sezione Eventi, creati con after effect. Nella sezione Contract ho usato Papervision per il 3D su flash. C’e poi anche una versione in HTML del sito fatta da Simone Accoroni, per il mobile e per i motori di ricerca. mentre le magnifiche foto sul Chi Siamo sono di Alessio Barbini, entrambi appartenenti al nostro studio Greenbubble. Nello studio di Ancona abbiamo, tra l’altro, una sala di chromakey di oltre 70 metri quadrati, che e’ servita per le riprese di Roberto Lori.

Il mercato del web, come del resto altri settori, risente o meno dell’imperante “crisi” secondo il tuo punto di vista?
Da quello che vedo c’e’ una riduzione di investimenti nel web da parte delle imprese, ma non così drammatica. Il mercato web a mio parere ha sofferto poco del calo di lavoro: magari i problemi sono stati più sul fronte pagamenti, con tempi di attesa più lunghi, a volte pagamenti mancati. Io ho insegnato un anno webdesign in una scuola privata lo scorso anno che poi e’ fallita, e non so se vedrò mai nulla.

Quali credi siano i tuoi punti di forza come web designer?
In un certo senso la mia forza e’ stata un po’ iniziare da solo in provincia: ho dovuto imparare un po’ di tutto, non essendoci un granché. Quindi oggi me la cavo in diversi settori: webdesign, 3D e video; ciò mi permette una certa libertà. Posso mescolare un po’ le tecniche, che credo sia la miglior via per trovare uno stile personale. Per il resto mi sento veramente all’ABC, e con la responsabilità dei premi di quest’anno la prima cosa che ho fatto tornato a casa e’ stata ordinare un bel pacco di libri da Amazon: devo studiare come un matto, anche perché ho 39 anni e il tempo stringe, ho iniziato da appena 4 anni e quindi devo colmare spaventosi ritardi.

A Città Sant’Angelo hai ricevuto anche il riconoscimento di miglior freelance. Quali sono i vantaggi e quali invece gli aspetti negativi di lavorare come libero professionista?
Da freelance la cosa migliore secondo me e’ la mancanza del pressing che si vive in azienda: per quando si stia bene in una webagency il tuo lavoro e’ sempre legato a quello degli altri, e anche temporanee crisi creative possono ingigantirsi perché magari fermi il lavoro degli altri. Come vivi queste situazioni dipende naturalmente da come sei, e devo dire che per come sono l’essere freelance per me e’ l’ottimo. Altro vantaggio e’ la mancanza di problemi di integrazione tra settori: se posso seguo e sviluppo un progetto dal primo contatto con il cliente fino alla consegna chiavi in mano, e soprattutto in fase di concept e progettazione conoscere bene le fasi che verranno a valle, mi da molta tranquillità: so cosa può creare problemi, e di che misura saranno in ogni fase di sviluppo. Ad agosto del 2008 abbiamo aperto con alcuni amici uno studio, Greenbubble, tutto composto da freelance. Siamo in sei più alcuni stagisti, con professionalità diverse e complementari, una grande sala di chromakey, una sala di posa equivalente, e così pur rimanendo freelance siamo in grado di fornire un servizio completo e di livello qualitativamente elevato.

Cosa consigli a chi, oggi, vuole intraprendere la professione di web designer?
Non so se sono all’altezza di dare consigli, comunque una cosa che raccomanderei e’ di applicarsi in molti settori diversi, sporcarsi le mani senza paura. La conoscenza come sempre e’ libertà: più cose so fare e più sono libero di scegliere. E’ un magnifico lavoro, libero e creativo, un’arte applicata: vale la pena perderci qualche capello (per gli uomini) – liberarsi dai timori reverenziali per qualunque disciplina e come diceva qualcuno: non fare attenzione alle critiche, e non ignorarle nemmeno.

Il Premio Web Italia è il più ambito da chi ha fatto del web una professione, oltre che una passione. Cosa sogna Daniele Frontini per il suo futuro professionale?
Mi piacerebbe fare un video musicale, libero dalla necessità e i vincoli della pubblicità. Abbiamo idee e attrezzatura, direi che siamo pronti, quindi se qualcuno dovesse aver bisogno di un video: siamo qui.

Intervista di Sara Caminati – Innovation Marketing

Telelavoro: risparmiare in salute e aiutare l’ambiente

Oggi prendiamo spunto da un interessante articolo, pubblicato su GreenMe.it, dal titolo “Telelavoro: la guida per salvare l’ambiente restando a casa“.

Nell’articolo tanti piccoli suggerimenti da adottare per coloro che hanno scelto (o si apprestano a farlo) di assumere un atteggiamento molto “green” lasciando alle spalle il proprio ufficio e reimpostando da casa il proprio lavoro.

Si legge nell’articolo: “Oltre che essere un’ottima soluzione alla diminuzione del pendolarismo, del traffico e di conseguenza alla riduzione dell’emissione di carbonio, il lavoro da casa può aiutarci a migliorare il nostro stile di vita e, se attenti ad alcuni piccoli accorgimenti, anche a mantenerci in forma sia mentalmente che fisicamente.

I benefici ambientali ed emozionali sono infiniti, quindi se pensate che sia il caso di far fruttare il tempo impiegato negli spostamenti, se siete più produttivi al di fuori della tradizionale giornata lavorativa 9-18, o se siete stati appena (purtroppo) licenziati, il lavoro da casa può essere la risposta. E se indossare il pigiama tutto il giorno, può sembrare il massimo, attenti a non intristirvi! Essenziale è creare e mantenere un ambiente di lavoro sano e soprattutto pianificare break per aiutare corpo e mente a rimanere in movimento tutto il giorno.

Tra i diversi consigli, il primo è quello di convincere il proprio titolare a lasciarvi lavorare da casa. Lo trovo personalmente di difficile applicazione!
Ci sono molti imprenditori che hanno bisogno di sentire costantemente vicini i propri collaboratori e non si rendono conto di quanto sarebbero più produttivi e meno costosi per l’azienda se lavorassero da casa.

Nell’articolo si suggerisce inoltre di scegliere con cura sedia e scrivania, proseguendo poi il discorso legato agli strumenti di lavoro.
Non vengono dimenticate le importantissime pause caffè e l’attenzione da dedicare al rapporto con il frigorifero!

Visto che molti dicono che “il personal digital vip è il lavoro che tutti vorrebbero fare“, beh, parliamo dei ferri del mestiere.

Sono necessarie una giusta postazione con luminosità adeguata, con contorno di arredamento IKEA funzionale e low cost.
La parte tecnologica è costituita da Notebook ad alte prestazioni (utile sia in sede che per eventuali appuntamenti fuori ufficio), due telefoni, connessione ad internet e telefonate verso i fissi “no limits”.
Per parlare poi di software: tutto quello di cui c’e’ bisogno per fotoritocco, gestione siti web/blog/social, software per invio illimitato di e-mail MailUp, piattaforma di videoconferenza Skymeeting che mi permette di portare avanti web conference con i clienti, eliminando i succhiatempo dovuti a spostamenti (che includono traffico, benzina, impatto sull’ambiente e un notevole stress) nonchè di sostenere una riunione di lavoro, anche con chi è distante chilometri e chilometri…in pantofole!

Ci tengo a sottolineare che il telelavoro non deve allontanarci dalle relazioni sociali, siano queste reali e/o virtuali. Dedicate del tempo ad una chiacchierata con l’amico lontano, due battute in chat con un fornitore che non sentite da tempo. Arricchirà la vostra vita.

Ma quali sono, secondo la vostra esperienza, le professioni che realmente consentono di scegliere il Telelavoro?

Il riscontro degli eventi su Facebook

Negli ultimi mesi ho avuto modo di creare e seguire diverse tipologie di eventi creati su Facebook: presentazioni di libri, corsi di formazione ed occasioni di incontro che spaziano dal lavoro ad attività di puro divertimento.

Per ottenere un buon riscontro, in termini di numeri, occorre seguire questi passi:

  • creazione dell’evento su Facebook
  • invito degli amici (con possibilità per ognuno di invitare anche i propri contatti, ampliando così il nostro bacino di utenza)
  • remind (inviando un messaggio a tutti gli invitati)

Si ottiene così un elevato numero di invitati e, nel 90% dei casi, anche di persone che “parteciperanno”/”forse parteciperanno”.
A questo punto ci si sente al sicuro e si esclama a gran voce “più di tot persone hanno aderito e saranno presenti!“. Assolutamente no!
Di tutte le persone che hanno detto di si o sono ancora in forse, parteciperà realmente al vostro evento solo una minima parte (se siete fortunati) .

Delle diverse spiegazioni che ho trovato a questo fenomeno, ne voglio sottolineare alcune:

  • le persone non attribuiscono un reale valore a quello che accade nel social network più popolare e ricco di contenuti del momento
  • gli utenti cliccano senza neppure visitare la pagina dell’evento un “si”, “no”, “forse”, probabilmente perchè troppe richieste stanno portando ad una mancanza di interesse nei confronti dei contenuti proposti
  • molti non leggono tutto quello che riguarda pagine, gruppi ed eventi ma si limitano ad accettare amicizie e rispondere ai messaggi diretti.

Per garantire una migliore redemption ho trovato queste soluzioni:

  • procedere con un recall diretto
  • non invitare tutti e sempre, ma suddividere i nostri contenuti per target

Le strutture turistiche hanno bisogno delle Digital PR?

Oggi volevo dedicare uno spazio alla presenza delle strutture turistiche in rete ed in particolare sui social network.

Di recente, durante un appuntamento con un’azienda che vuole rivendere il nostro servizio di Digital PR ai propri clienti (prevalentemente strutture turistiche) è emersa la fatidica domanda: Quali vantaggi ha un albergo, un parco divertimento, ad essere presente sui social network?

La risposta credo sia molto ovvia: il cliente finale cerca sempre più spesso soluzioni per i viaggi – ed attività di svago in genere – in rete. Ma, non è tutto. La grande forza della Rete, consiste nel permettere al singolo utente di confrontarsi con altre centinaia, migliaia di utenti e di rintracciare in questo modo opinioni su una particolare struttura, che influenzeranno la sua scelta finale.

Per questo motivo diventa importante, se non fondamentale, essere presenti in rete con il proprio brand. Monitorare le opinioni degli utenti ed instaurare un dialogo costruttivo con loro.

Essere presenti in rete e sui social network in modo attivo è un’opportunità per chi opera nel settore turistico.

Tra gli obiettivi principali:
- rafforzare la presenza del proprio brand
- informare gli utenti del web sulle caratteristiche della propria struttura e sui suoi valori aggiunti
- accogliere il dialogo con gli utenti, per un confronto costruttivo e per influenzare la loro opinione
- aumentare la propria visibilità
- instaurare nuovi contatti
- scatenare il passaparola che oggi rappresenta il miglior biglietto da visita.

Bill Gates chiude il proprio profilo su Facebook

Le attività di social media marketing, oggi importantissime per garantire la propria presenza in rete, richiedono molto impegno in termini di tempo, e non solo, per essere gestite in modo corretto.
Lo sappiamo tutti, nel nostro piccolo.

Accedere a Facebook, gestire le richieste di amicizia, rispondere ai messaggi degli “amici”, iscriversi a gruppi di discussione e diventare fan. E poi leggere. Quello che hanno scritto gli altri di sè e quello che invece pensano di noi.
Quanto tempo si dedica a tutto questo ogni giorno?
Per non parlare poi di coloro che, oltre ad avere un profilo su Facebook hanno “x” gruppi, “x” pagine e poi il profilo su MySpace, Twitter, FriendFeed, Plaxo, LinkedIn, Viadeo, Xing, sul social delle mamme, su quello degli animali da compagni e così via.

Bill Gates ha rinunciato a tutto ciò. Troppe richieste di amicizia e troppi messaggi in bacheca. Ha spiegato che non riusciva proprio a stargli dietro e perciò ha deciso di chiudere, staccandosi dal noto social network perché sulla propria pagina c’erano almeno qualche decina di migliaio di persone in attesa di diventare suoi amici.

Ma non bisogna essere proprio Bill Gates per vivere un dramma del genere!

Ci si affaccia sui social timidamente e, lentamente, ci si lascia travolgere dalle relazioni utili e inutili.
Così succede a giornalisti e scrittori, cantanti e modelle, calciatori e uomini della politica. Ma anche alle persone “comuni”! Per “comuni” intendiamo la ragazza della porta accanto, il vostro dentista, il parrucchiere e tutte quelle persone/aziende che oggi si lanciano nei social.

La soluzione si chiama “digital pr”, ideate molto tempo fa, ma garantite ora da una figura professionale in grado di seguire e coordinare le vostre attività: il Personal Digital VIP. E’ la persona in grado di supportare una persona o un’azienda nel vasto mondo dei social network.

Maggiori informazioni su http://www.personaldigitalvip.it/

Il sito Cantori di Daniele Frontini vince il Premio Web Italia 2009

È cantori.it il sito web dell’anno. Lo ha deciso la giuria del Premio Web Italia, che il 16 luglio a Città S. Angelo (PE) ha premiato i migliori lavori sul web del 2009. Vincitore nella categoria per il miglior sito è stato Daniele Frontini, talentuoso web designer autore del sito di Cantori, storica azienda marchigiana del settore dell’arredamento. Un risultato prestigioso per Cantori e per Daniele Frontini, che torna dall’Abruzzo da trionfatore, avendo infatti conquistato cinque premi in totale, due dei quali per il sito di Cantori, che ha vinto anche il riconoscimento nella sezione “Animazione e Video”.

«Sono orgogliosa e soddisfatta di aver vinto il Premio Web Italia – commenta Federica Cantori di Cantori S.p.A.con un progetto in cui ho creduto fermamente sin dall’inizio: quello di un sito elegante, che facesse sognare, proprio come la produzione Cantori. Un sito non solo affascinante, ma anche e soprattutto efficace nel fornire tutte le informazioni necessarie al potenziale acquirente. Con l’aiuto di Daniele Frontini, abbiamo cercato di interpretare queste nostre esigenze con il linguaggio delle immagini. I risultati dicono che ci siamo riusciti».

Anche Frontini, che da cinque anni collabora con Cantori, esprime la sua soddisfazione per il riconoscimento: «Mi fa molto piacere – spiega – vedere premiato un sito che è lo specchio delle due anime di Cantori; l’una elegante, raffinata e contemporanea; l’altra, meno visibile, ma non meno importante, profondamente umana. Ed è proprio questa umanità, questo amore per il proprio lavoro, la cura per i particolari, l’affetto tra colleghi, che ho cercato di tradurre in immagini per il sito, grazie alle bellissime fotografie di Alessio Barbini e alla danza di Roberto Lori. Il risultato finale – conclude Frontini – dimostra che fare pubblicità non significa necessariamente orientare i gusti in modo più o meno occulto o psicologicamente studiato, ma può essere anche un modo per raccontare la bellezza di un prodotto, di un manufatto, di un dettaglio».

Daniele Frontini
Tel (+39) 071 73 60 814
E-mail daniele.frontini@motik.it

Cantori Spa
Tel (+39) 071 73 00 51
Sito Web www.cantori.it
E-mail info@cantori.it

Ufficio Stampa
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A Milano tornano i Cy-Blue

Li avevamo già visti lo scorso San Valentino in Piazza Duomo per il lancio di Amoreblue, la suoneria dell’amore, e torneranno oggi, 13 marzo 2009 davanti all’ingresso della Fiera Promotion Expo a Milano.

I Cy-Blue come strumento di comunicazione non convenzionale sono stati già utilizzati durante l’evento di guerrilla organizzato da Innovation Marketing, il business network che raccoglie al proprio interno le competenze e la professionalità di aziende affermate nel settore della comunicazione e del marketing.

Il Cy-Blue è il servizio “innovativo-interattivo” che si può utilizzare per pianificare una perfetta campagna di street marketing ed è il connubio delle tecnologie di due aziende leader in Italia, che hanno applicato per la prima volta un sistema di bluetooth advertising ai già innovativi Cyklop™.

Visibilità, Prossimità, Mobilità, Interattività e soprattutto Risultati per le aziende che investono in pubblicità e che possono, attraverso questo nuovo strumento, raggiungere in un solo momento comunicazionale il proprio target.

Infatti, l’85% non può certo ignorarli e oltre al 50% delle persone interagisce con loro.

Da non sottovalutare la sicurezza di verificare i risultati ottenuti dal Cy-Blue grazie ai report del bluetooth advertising. In occasione del Promotion Expo le persone che si avvicineranno ai Cy-Blue potranno scaricare via bluetooth un messaggio che offrirà la possibilità di ricevere fantastici gadgets!

Per maggiori informazioni: www.innovationmarketing.it